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Comunicato Stampa
Roma 4 Giugno 2010
RNA: Non esiste alcun blocco delle novità
discografiche. La scelta dei palinsesti musicali appartiene alla
libertà editoriale e non alle direttive delle case discografiche.
La
RNA – Radio Nazionali Associate precisa che non esiste alcun “blocco
radio su diffusione musica per i passaggi radiofonici delle novità
italiane e non più per quelle straniere” come dichiarato da
FIMI(Federazione Industria Musicale Italiana ) e da PMI ( Produttori
Musicali Indipendenti) in un comunicato stampa diramato nel tardo
pomeriggio di ieri.
Le affermazioni
del Presidente FIMI, Enzo Mazza, e del suo collega della PMI, Mario
Limongelli, sono frutto di loro interpretazioni e non corrispondono ai
fatti.
Le emittenti
radiofoniche nazionali programmano con piena libertà ed autonomia
editoriale il repertorio musicale italiano ed internazionale che
ritengono più opportuno, sia esso di archivio sia costituito da
novità. Ciò nel pieno rispetto delle prerogative loro attribuite dalle
leggi che disciplinano l’attività di radiodiffusione sonora.
Appare, pertanto,
improprio, inopportuno e scorretto che talune imprese discografiche
possano interferire nella programmazione radiofonica.
E’, invece,
opportuno ricordare lo spazio ed il valore che le emittenti
radiofoniche nazionali dedicano e riconoscono alla musica italiana,
tanto che talune emittenti propongono solo questo repertorio. Un dato
di fatto incontrovertibile e che non deve essere assoggettabile ai
progetti di marketing di alcune case discografiche.
Diversamente, si
può affermare per le campagne pubblicitarie che rispondono, invece,
alla sola volontà, salvo le regole etiche, dell’acquirente degli spazi
di comunicazione.
Le imprese
radiofoniche hanno pieno rispetto per gli autori e gli artisti come
dimostrano i contratti in essere con SIAE e AFI.
Le emittenti
radiofoniche nazionali programmano ogni giorno il repertorio e le
novità degli artisti italiani, che riconoscono il valore della radio e
con i quali, nonostante le affermazioni di FIMI e PMI, è in atto un
ottimo e proficuo rapporto, così come con le imprese discografiche
italiane ed estere rappresentate da AFI,con cui è vigente un accordo
per i diritti fonografici pienamente condiviso ed onorato.
In relazione ai
citati “ eventuali contrasti sui diritti connessi”, la RNA ritiene
opportuno ricordare ai Presidenti di FIMI e PMI che la SCF (società
di collecting che raccoglie per gran parte della discografia, tra
molti dei loro associati, i diritti connessi per la radiodiffusione)
pretende triplicare il compenso per i diritti fonografici ignorando
persino la normativa vigente in materia. La SCF ha rotto
unilateralmente più volte le trattative e sta sostenendo una causa
civile contro le emittenti radiofoniche italiane. Questo è certamente
un dato oggettivo.
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